Caro Papa Francesco ...

Quella scritta dai ragazzi di prima A della Secondaria di I Grado con la supervisione del prof. Comina è una lettera, rivolta a Papa Francesco, per chiedergli di fermare la guerra in Ucraina. La lettera, inviata tramite mail anche alle redazioni dell’Avvenire e di altre testate giornalistiche, è stata pubblicata l'11 maggio sul quotidiano "il Corriere dell'Alto Adige".


Papa Francesco, salvaci da questa guerra 

Bolzano, 9 maggio 2022

Caro Papa Francesco,

siamo ventitré ragazzi della classe IA della scuola media dell’Istituto delle Marcelline di Bolzano. Abbiamo pensato di rivolgerci a Lei perché siamo molto preoccupati e angosciati per la guerra in corso in Ucraina. Vediamo le scene di morte e distruzione in televisione e abbiamo chiesto al nostro professore di storia e geografia di poterne parlare per capire come è possibile che l'uomo oggi possa ancora fare la guerra. E ci è venuta l'idea di scriverLe questa lettera che abbiamo discusso tutti insieme nella nostra aula.

Abbiamo tutti fra gli undici e i dodici anni e ci sentiamo molto fortunati perché possiamo fare tutto quello che i bambini dovrebbero fare: andare a scuola, giocare, studiare, fare sport, fare musica, vivere e girare con i nostri genitori. Ma al solo pensiero che altri bambini, poco lontani da qui, rischiano la vita sotto le bombe o sono costretti a nascondersi sottoterra perché ci sono gli allarmi aerei e devono fuggire dalle loro case distrutte lasciando parte della loro famiglia nei quartieri devastati di Kiev o di altre città dell'Ucraina, ci fa venire da piangere. I bambini non dovrebbero vivere l’esperienza della guerra ma dovrebbero conoscere solo la pace. Qualche giorno fa abbiamo visto un documentario su Malala, una ragazzina pachistana più o meno della nostra stessa età che ha subito un attentato ed è stata ridotta in fin di vita soltanto perché voleva andare a scuola. Fortunatamente si è salvata, è cresciuta e ha parlato alle Nazioni Unite dicendo che tutti i ragazzi hanno il diritto di vivere in pace. E poi ha affermato: “Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo”.

Ci appelliamo a Lei, Papa Francesco, perché faccia tutto il possibile per far finire questa assurda guerra in modo da consentire a tutti gli abitanti dell’Ucraina di potere vivere in serenità. Le chiediamo di fare tutti gli sforzi per evitare una guerra mondiale che sarebbe la fine dei nostri sogni di futuro. Parli con tutti, continui a lavorare per la pace e la convivenza fra i popoli.

Come dice Gianni Rodari in una poesia contro la guerra: “Ci sono cose da fare ogni giorno: / lavarsi, studiare, giocare, / preparare la tavola a mezzogiorno. / Ci sono cose da fare di notte: / chiudere gli occhi, dormire, / avere sogni da sognare, / orecchie per non sentire. / Ci sono cose da non fare mai, / né di giorno, né di notte, / né per mare, né per terra: / per esempio, la guerra.

Caro Papa Francesco, noi ragazzi di prima media proprio non sappiamo come cambiare il mondo ma abbiamo una penna, un insegnante, un libro e una scuola. Forse questo è già sufficiente per cambiare il mondo.

Ci aiuti a vivere in pace e a poter avere ancora fiducia nel futuro. Fermi la guerra.

La salutiamo con affetto I ragazzi della IA delle scuole medie dell’Istituto Marcelline di Bolzano Sebastiano, Alex, Chiara, Isabel, Victoria, Karim, Cecilia, Daniela, Ivan, Beatrice, Maia, Mia, Francesco, Viktor, Brianna, Vittoria, Sara, Dasteen, Asia, Raphael Leon, Nicola, Giulia, Sofia

Insegnante. Prof. Francesco Comina

 

 

Back to Top