LA MOSTRA ITINERANTE SUI RAGAZZI DELLA ROSA BIANCA SARA’ L’EVENTO DELLA LUNGA NOTTE DELLE MARCELLINE.

Ma ci saranno anche altri momenti di intrattenimento, di creatività e di riflessione 

E da lunedì 10 novembre partirà un lungo workshop fino a fine anno su giornalismo, media e communication con ospiti del settore dei media e del giornalismo

 

Approda anche a Bolzano la mostra itinerante sulla Weisse Rose, il movimento di giovani studenti di Monaco protagonisti di una delle pagine più potenti e affascinanti della resistenza tedesca al nazismo. 

La mostra verrà inaugurata giovedì 13 novembre alle ore 18 nel foyer dell’Istituto delle Marcelline in via Principe Eugenio di Savoia, e darà avvio alla “lunga notte” della scuola, in un momento importante di transizione dello storico istituto che farà partire, dal prossimo anno, un nuovo Liceo Linguistico con indirizzo in “giornalismo, media e communication“, che vede già quest’annno però la presenza a liceo con esperti del settore del giornalismo. Si partirà, con una prima tranceh di incontri lunedì 10 con due lezioni tenute da Giuseppe De Cesare su la libertà di informazione e la professione giornalistica a seguire un incontro con Floriana Gavazzi su “come si scrive un articolo”, quindi Paolo Ghezzi terrà due incontri su “l’invenzone giornalistica” e “la libertà di coscienza”. A seguire Cornelia Dell’Eva terrà un incontro su “l’arte di comunicare” e Francesco Comina una lezone di etica del giornalismo dal titolo: “Il cinico non è adatto al mestiere di giornalismo” ricordando Kapuscinski, Terzani e Ilaria Alpi. 

 

Ad inaugurare la mostra su La Rosa Bianca, che rimarrà aperta al pubblico per dieci giorni, fino al 23 novembre (orario dalla 8 del mattino alle 18) ci sarà, oltre alle referenti e ai referenti dell’istituto (la dirigente Daisy Corvetta, la madre superiora suor Marimena Pedone e altri insegnanti), il giornalista trentino Paolo Ghezzi, autore di numerose pubblicazioni sulla Rosa Bianca e uno dei più noti indagatori della memoria personale e collettiva di questo gruppo di resistenza giovanile al nazionalsocialismo. 

La mostra itinerante, con traduzione italiana, è curata dalla Fondazione “Die Weisse Rose” di Monaco e offre un percorso storico e biografico dei protagonisti e il racconto dei fatti drammatici cha hanno portato all’arresto e alla condanna a morte di Sophie Scholl, del fratello Hans, di Christoph Probst, di Alexander Schmorell, di Willi Graf e del professore di filosofia Kurt Huber.

Oltre allo spettacolo, la lunga notte offre numerosi eventi nelle varie articolazioni della scuola, da quella dell’infanzia alla scuola di primo grado, alle medie, fino al liceo.

, Interessante sarà anche la presentazione dell’ultimo numero di Mosaico di Pace che vede la pubblicazione, in un articolo dal titolo “Guerra, distopia, ipocrisia” di due temi di due ragazze della terza media sulla guerra e sulle forme distopiche della nostra storia, inseguendo le tracce di George Orwell. Le due studentesse presenteranno il loro articolo, insieme al professore di italiano e in collegamento ci sarà anche la direttrice di Mosaico di Pace, Rosa Siciliano. 

Altri momenti di intrattenimento si sviluperanno durante la serata con i ragazzi e gli insenanti di riferimento (robotica, laboratori linguistici, caviardage, cinema per l’infanzia, attività motoria, balli e musica).